Isola del Garda: la villa neogotica veneziana e come visitarla
La più grande isola del lago custodisce una villa neogotica ancora abitata: ecco come visitarla nella stagione 2026.

Isola del Garda: la villa neogotica veneziana e come visitarla
L'isola del Garda è la più grande isola del lago e appartiene al comune di San Felice del Benaco, sulla sponda bresciana del basso Garda. Ospita una villa in stile neogotico veneziano, ancora oggi abitata dalla famiglia Borghese Cavazza, circondata da giardini all'italiana e da un parco che scende fino all'acqua. Si visita solo con tour guidati su prenotazione, da fine marzo a fine ottobre, con partenze in barca da numerosi porti del lago: i più vicini sono proprio quelli del basso lago bresciano, da San Felice a Salò. Chi soggiorna a Desenzano ha una corsa diretta la domenica, oppure può raggiungere in pochi minuti gli imbarchi della Valtènesi.
Che cos'è l'isola del Garda
A pochi minuti di barca dalla costa della Valtènesi, tra San Felice del Benaco e la punta di Manerba, l'isola del Garda è una striscia di terra lunga circa 1,1 km, per una superficie di circa 0,07 km². È privata: la famiglia Borghese Cavazza vi abita ancora, e questo la distingue da quasi tutte le altre dimore storiche del lago. Dal 2002 è aperta al pubblico per visite guidate, ma resta una destinazione poco battuta rispetto a Sirmione o al Vittoriale: una buona alternativa per chi cerca il Garda meno affollato.
Amministrativamente fa parte di San Felice del Benaco, comune della provincia di Brescia che comprende anche le frazioni di Portese e Cisano: un tratto di costa fatto di uliveti, vigne e piccoli porti, molto diverso dal lungolago turistico del sud del lago. Se stai costruendo il tuo itinerario, la guida completa alle destinazioni del Lago di Garda ti aiuta a collocare l'isola nel quadro generale.
La storia dell'isola: dal romitorio francescano alla villa neogotica
Prima di diventare una residenza aristocratica, l'isola è stata per secoli un luogo di preghiera. Le tracce di quel periodo restano visibili nel parco e nella villa.

Il periodo francescano
La presenza francescana risale al 1220 circa, quando sull'isola sorse un eremo. Le cronache registrano la visita del vescovo di Trento nel 1224 e quella di Antonio da Padova nel 1227. Il convento vero e proprio fu completato nel 1422, seguito nel 1438 dalla chiesa di Santa Maria dello Scoglio. Una tradizione locale vuole che anche Dante Alighieri sia passato dall'isola nel 1304: è una leggenda non documentata storicamente, ma dice molto della fama che questo scoglio ha avuto nei secoli. La vita monastica finì nel 1795, quando la Repubblica di Venezia soppresse il monastero e gli ultimi monaci lasciarono l'isola.
Da monastero a villa: la famiglia Borghese Cavazza e Luigi Rovelli
Dopo la requisizione napoleonica del 1798 e la vendita a privati nel 1800, l'isola fu acquistata nel 1817 dal conte Luigi Lechi, che trasformò l'antico monastero in villa. La svolta architettonica arrivò a fine Ottocento: tra il 1890 e il 1903 l'architetto Luigi Rovelli progettò l'attuale villa in stile neogotico veneziano, con guglie, trafori e una torre che ricordano i palazzi del Canal Grande trapiantati in mezzo al lago. Nel 1927 la proprietà passò alla principessa Livia Borghese, sposata con il conte Alessandro Cavazza: da quel matrimonio nasce il ramo Borghese Cavazza, che possiede e abita l'isola ancora oggi.
La villa e i giardini: cosa si vede durante la visita
La visita guidata attraversa i giardini all'italiana a terrazze davanti alla villa, il parco con la vegetazione che prospera nel microclima del lago e alcuni ambienti della residenza, raccontati da guide che conoscono la storia della famiglia. Il percorso sull'isola dura circa 2 ore - 2 ore e mezza, a cui va aggiunto il tragitto in barca, che varia da 10 a 60 minuti a seconda del porto di partenza. Ogni visita include un benvenuto con degustazione di vino locale e olio DOP Garda Bresciano, prodotti proprio in zona.

L'arrivo dal lago offre il colpo d'occhio migliore sulla villa: la facciata neogotica che emerge dagli alberi non si vede dal battello di linea né dalla riva. Per questo la formula barca più visita guidata è l'unico modo di conoscere l'isola, e funziona bene anche come mezza giornata da abbinare a Salò o a Gardone Riviera.
Orari, prezzi e come prenotare la visita 2026
Per la stagione 2026 le visite guidate si svolgono dal 29 marzo a fine ottobre, con chiusura il sabato e il lunedì. La prenotazione è obbligatoria e si effettua sul sito ufficiale isoladelgarda.com, dove trovi anche il calendario aggiornato delle partenze porto per porto: giorni e orari variano durante la stagione, quindi verifica sempre la data che ti interessa direttamente lì.
Il prezzo dipende dal porto di partenza e include andata e ritorno in barca, visita guidata e degustazione di benvenuto:
Porti più vicini (San Felice del Benaco, Manerba/Porto Torchio, Portese, Salò, Barbarano, Gardone Riviera, Maderno): adulti 39 €, ridotto 35 €, bambini 23 €.
Fascia intermedia (Gargnano, Torri del Benaco, Garda, Bardolino, Sirmione): adulti 46 €, ridotto 42 €, bambini 30 €.
Porti più lontani (Desenzano del Garda, Lazise): adulti 49 €, ridotto 45 €, bambini 33 €.
Bambini 0-4 anni: gratis da tutti i porti.
La tariffa ridotta si applica dai 13 ai 18 anni e sopra i 65, quella bambini dai 5 ai 12 anni: le condizioni sono confermate sul sito ufficiale al momento della prenotazione.
Da dove si parte: gli imbarchi più comodi dal basso lago
Chi soggiorna nel basso Garda ha due strategie. La prima: partire direttamente da Desenzano del Garda, che è porto di imbarco con corse la domenica (e il mercoledì in alcune fasce della stagione) - comodo, ma con il biglietto della fascia più alta e la traversata più lunga. La seconda: raggiungere uno dei porti della sponda bresciana vicini all'isola, come San Felice del Benaco, Portese, Manerba o Salò, dove il biglietto costa meno e la barca impiega pochi minuti. Da Desenzano questi imbarchi si raggiungono in auto in circa 20-30 minuti lungo la costa della Valtènesi.

La combinazione più efficiente per una giornata piena: visita all'isola al mattino da San Felice o Salò, pomeriggio a Salò o Gardone Riviera, rientro sul lungolago per il tramonto. Chi preferisce restare a sud può abbinare l'isola a Sirmione e le Terme, dato che anche Sirmione è porto di partenza per l'isola in alcune date.
Come arrivare al punto di imbarco da Desenzano
Se non hai l'auto, o preferisci evitare la ricerca del parcheggio nei piccoli porti della Valtènesi in alta stagione, un trasferimento privato risolve la logistica: l'autista ti porta all'imbarco all'orario giusto e ti riprende al rientro della barca, senza vincoli di linea. È la formula che ha più senso quando la partenza è da San Felice, Portese o Manerba, dove i collegamenti pubblici da Desenzano sono limitati.
BookTaxi Desenzano organizza il trasferimento verso qualsiasi porto di imbarco e può inserire l'isola del Garda in un tour intorno al Lago di Garda con autista privato, combinandola con le altre tappe della sponda bresciana. Tariffa fissa concordata in anticipo, veicoli fino a 8 posti, prenotazione via telefono +39 320 711 4543 o WhatsApp al +39 320 444 3000.
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